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Una sala che nasce tra le volte di una chiesa sconsacrata del XVI secolo: scenografia d’effetto, ma al servizio di una cucina lucida e territoriale firmata da Roland Bukri. Lo chef nato tra i Balcani, e formatosi tra gli altri anche da Arnolfo, cerca di far dialogare l’Umbria con tecniche contemporanee e un servizio misurato. Pochi coperti per prediligere precisione, ritmo e memoria del sapore. La collocazione dentro Palazzo Petrvs accentua il taglio sartoriale dell’esperienza; si percepiscono concentrazione, cura e una regia gastronomica che evita le concessioni facili. Per chi cerca un fine dining dall’identità compiuta, senza fronzoli, in una sala che è considerata una delle più belle al mondo quando si parla di ristoranti.
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