L’8 marzo non è retorica: è il bilancio della leadership italiana

Alessia Manoli, 08.03.2026

Mentre la FAO proclama il 2026 Anno Internazionale della Donna Agricoltrice, l'Italia si conferma capofila in Europa per imprese dirette da donne, cambiando i mondi vino, cucina e ospitalità.

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Il 2026 segna un punto di svolta per il settore primario: la FAO ha ufficialmente proclamato questo come l'Anno Internazionale della Donna Agricoltrice. Un riconoscimento prezioso che arriva a supporto di un motore economico strutturale per il nostro Paese. In Italia infatti i dati parlano chiaro: circa il 30% delle aziende agricole è oggi a guida femminile. Deteniamo la più alta percentuale in Europa di imprese "in rosa" nel settore, e in cosa ci differenziamo? La spinta femminile predilige la rigenerazione dei suoli, la trasparenza di filiera e il valore aggiunto rispetto ai volumi industriali.

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