Pubblicità
Per un occhio occidentale, abituato a riempire, correggere, perfezionare, l’estetica giapponese appare quasi spiazzante. Una stanza spoglia può risultare completa, una crepa può diventare valore. In Giappone la bellezza non coincide con l’abbondanza, ma con una filosofia del sottrarre, radicata nello Zen e sedimentata nei secoli tra arte, architettura e design.
Pubblicità