Livigno oltre lo sci, tre giorni nella valle del "Piccolo Tibet"

Alessandro Fontanari, 13.07.2026

Un "long weekend" in una Livigno denudata dalla neve: il wellness di Aquagranda, il trekking in Val Federia con pranzo in malga, il caffè all'alba al Crap de la Paré. Un racconto di come la valle ha ripensato il soggiorno in montagna durante la stagione "off".

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C'è un momento, superato il Passo del Foscagno, in cui il paesaggio si apre e la strada scende verso un altopiano largo e luminoso, punteggiato di baite e attraversato da un torrente. È il primo sguardo su Livigno, il "Piccolo Tibet" dell'Alta Valtellina: 1.816 metri di quota e una vocazione invernale così radicata da far quasi dimenticare che d'estate la valle cambia pelle. I sentieri si riempiono di camminatori e ciclisti, le malghe riaprono, i ritmi rallentano. A tenere insieme questa stagione è MyLivignoPass, il pass digitale che riunisce in un'unica app mobilità, esperienze e servizi: si attiva con un link ricevuto dopo la prenotazione in una struttura aderente, ancora prima di partire, e include il trasporto pubblico locale — un invito, nemmeno troppo velato, a lasciare l'auto ferma per tutta la vacanza. Tre giorni bastano per capire come funziona. E perché funziona.

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