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C'è un momento, superato il Passo del Foscagno, in cui il paesaggio si apre e la strada scende verso un altopiano largo e luminoso, punteggiato di baite e attraversato da un torrente. È il primo sguardo su Livigno, il "Piccolo Tibet" dell'Alta Valtellina: 1.816 metri di quota e una vocazione invernale così radicata da far quasi dimenticare che d'estate la valle cambia pelle. I sentieri si riempiono di camminatori e ciclisti, le malghe riaprono, i ritmi rallentano. A tenere insieme questa stagione è MyLivignoPass, il pass digitale che riunisce in un'unica app mobilità, esperienze e servizi: si attiva con un link ricevuto dopo la prenotazione in una struttura aderente, ancora prima di partire, e include il trasporto pubblico locale — un invito, nemmeno troppo velato, a lasciare l'auto ferma per tutta la vacanza. Tre giorni bastano per capire come funziona. E perché funziona.
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