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C'è una sigla che, sulle etichette di vini, formaggi e salumi italiani, vale quanto una firma d'autore: DOP, Denominazione di Origine Protetta. Non è un semplice bollino: è il risultato di un iter rigoroso, di controlli indipendenti, di un disciplinare che vincola ogni fase produttiva a un territorio preciso. Dietro quelle tre lettere si nascondono secoli di sapere artigianale e una filiera che l'Unione Europea ha scelto di tutelare e promuovere con il progetto "Eccellenze DOP: un savoir-faire tutto europeo" — una campagna triennale, cofinanziata da Bruxelles, che coinvolge i consorzi di Tutela vini Garda DOC, formaggio Montasio DOP, Salame di Varzi DOP e Prosciutto crudo di Cuneo DOP e punta sui mercati di Italia, Germania e Austria.
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