Terroir e lusso: il legame tra sigari e vino, dal tabacco alla viticoltura

Alessia Manoli, 14.04.2025

Come il suolo, il clima e la lavorazione influenzano il carattere di sigari e vino.

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Avete mai notato quante volte sigari e vino compaiono nelle mani di personaggi iconici? Pensate a John F. Kennedy: poco prima di firmare l’embargo su Cuba nel 1962, si assicurò una scorta personale di 1.200 sigari H. Upmann Petit Corona. Appena ricevuti, firmò il decreto. E Winston Churchill? Impossibile immaginarlo senza il suo sigaro. I suoi preferiti erano i Romeo y Julieta, tant’è che la casa cubana gli ha persino dedicato una linea, i "Churchills", appunto. E poi c'era lo Champagne: il Pol Roger era il più amato dal Primo Ministro britannico, tanto da chiamare così il suo cavallo da corsa. Non è dunque un caso che "Sir Winston Churchill" diventasse anche la cuvée più prestigiosa della maison.

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