Pizzarium

Viaggio capitolino nel mondo della pizza in teglia romana

Leonardo Samarelli, 24.05.2026

Condimenti audaci, impasto sottile e morso crunch: sono questi i punti di forza che hanno condotto il lievitato di Roma al successo odierno, veicolato da una giovane generazione di pizzaioli eccezionali.

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Ormai un’istituzione anche fuori dai confini cittadini, la pizza in teglia romana continua vibrante la sua ascesa gastronomica. Un prodotto sempre più contemporaneo, affabile a quasi tutte le ore del giorno e molto soddisfacente in virtù della sua caratteristica principale: impasto basso e texture croccante. Se Gabriele Bonci ne ha consacrato il successo agli inizi degli anni 2000 – una vera e propria rivoluzione tra ingredienti, farine e condimenti –, ad Angelo Iezzi si deve la svolta tecnica della pizza in teglia negli anni ‘80, con l’utilizzo dell’olio d’oliva al posto dello strutto e l’applicazione di lievitazioni più lunghe ad alta idratazione. La cottura in teglie dal fondo nero e in forni elettrici è l’altra caratteristica fondamentale di questa tipologia di lievitato, che cuoce a temperature elevate garantendo così l’effetto crunch. A Roma ci sono diversi pizzaioli che sui loro impasti creano quotidianamente ricette d’autore e ve li raccontiamo nel dettaglio.

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