A Montefalco evolve il Sagrantino, ma cresce il Trebbiano Spoletino

Giambattista Marchetto, 06.08.2025

In una terra di rossi, dove ogni anno l’enoturismo spinge migliaia di winelover, il Sagrantino mostra un percorso evolutivo nel segno dell’eleganza e sboccia (finalmente) l’amore per un bianco da scoprire: il Trebbiano Spoletino

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Terra di borghi antichi e oliveti, di vigne e norcinerie, di tradizioni e natura, l’Umbria trova in Montefalco una sintesi peculiare. Questa città del vino è riuscita a proporsi come meta prediletta per gli enoturisti del bello, mentre alcune cantine storiche – quali Lungarotti, Caprai o Antonelli – sono riuscite a imporre un vino difficile come il Sagrantino all’attenzione internazionale. Eppure c’è un co-protagonista che riesce oggi ad ammaliare i winelover, stupiti per l’eleganza verticale e la profondità del Trebbiano Spoletino – un bianco capace di stupire anche per la sua longevità, che la mano dei vignaioli sta evidentemente accompagnando alla bottiglia con una consapevolezza crescente.

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