Allo Yera si mangia il bosco

Roberta Schira, 03.11.2025

Nell’antro celtico del Forestis, nel cuore delle Dolomiti, la cucina è un atto sacro che riconcilia con la natura

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Se Thomas Mann fosse vissuto oggi, avrebbe ambientato qui “La Montagna Incantata” (o magica, secondo le traduzioni più recenti). Il Forestis, luxury retreat a 1.800 metri sulle Dolomiti della Plose, non è un solo un albergo: è un organismo che respira con il bosco. Silenzio, luce, aria limpida e la verticalità del legno: tutto concorre a creare una sospensione del tempo, dove si guarisce dal rumore del mondo. Le tre torri di larice e vetro sembrano crescere direttamente dal terreno; accanto, la villa del 1912 in stile liberty alpino, che fu un sanatorio a inizio Novecento. Ogni suite affaccia su una quinta di cime dolomitiche.

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