Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2026

Simon Staffler, 16.02.2026

Tra passato ingombrante e futuro necessario: le Pievi prendono quota, ottimo il Rosso, il resto deve decidere.

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A Montepulciano la storia non è un elemento decorativo: è materia viva. È nei palazzi rinascimentali, nei documenti antichi, nelle citazioni di Redi, nei racconti di Jefferson, nei registri notarili del Trecento. Ma all’Anteprima 2026 la questione non era (solo) celebrare il passato. La domanda vera era un’altra: il Vino Nobile sta davvero compiendo la trasformazione che il mercato internazionale richiede? I numeri sono solidi, la struttura economica è robusta, l’export supera il 64%, la Germania rimane il primo mercato seguita dagli Stati Uniti, il territorio è certificato Equalitas ed è il primo distretto italiano ad averlo fatto. Tutto questo costruisce credibilità. Ma alla fine, come sempre, è il bicchiere a parlare.

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