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La decisione di cedere l’area vitata di Noto rientra nel più ampio piano di rinnovamento voluto dal neopresidente Gregoire Desforges Marzotto, che prosegue l’intuizione dei nonni Paolo e Florence Marzotto puntando sui vigneti tra i 700 e i 900 metri di altitudine. Queste zone – vocate a vini freschi ed eleganti – rappresentano oggi il cuore della nuova strategia. «La concentrazione delle colture riduce consumi idrici ed emissioni, rafforzando la nostra visione di lungo periodo» ha dichiarato il presidente.
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