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C’è un’eco costante della dolce vita, un profumo di anni ’70 che resiste tra i muri imbiancati a calce, i carretti di limoni e i caffè all’ombra dei bouganville. Ma Capri non è solo cartolina: il turismo di massa ha spinto oltre il limite l’isola nelle ore centrali del giorno, quando orde sbarcano dalle navi da crociera e intasano vicoli, funicolari e piazzette. Il consiglio? Godersela la mattina presto, quando l’isola si sveglia lentamente, e dopo le otto di sera, quando molti tornano a bordo e Capri torna a parlare con voce più autentica.
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