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Luci dritte illuminano il palco nel buio della sala. Al centro, un piedistallo coperto da un velo scuro. In platea si sussurra, ci si cerca, si fanno cenni, qualche minuto finché si siedono gli ultimi, poi cala il silenzio. C’è un certo tremito nella voce di Stuart Cassells, global head of sales di Gordon & MacPhail, mentre con le sue erre scozzesi dà il benvenuto a una folla che non riesce a distinguere, ma che – lo sa bene – c’è ed è impaziente di sapere come proseguirà la serata. Dopo l’annuncio di metà settembre, Gordon & MacPhail, firma di riferimento nel mondo dello Scotch whisky, ha presentato in anteprima al Whisky Live Paris (27-29 settembre) il Single Malt più invecchiato mai imbottigliato nella storia. Si tratta di uno spirito di 85 anni proveniente dalla distilleria Glenlivet, maturato in una botte che aveva contenuto Sherry, dopo esser stato distillato nel 1940. Sì, nel 1940 e a pensarci tremano un po’ le gambe. In quell’anno il secondo conflitto mondiale dilagava in tutta Europa, l’Italia entrava in guerra, la Gran Bretagna si difendeva dagli attacchi aerei tedeschi. Ma un liquido distillato in quell’anno sarebbe arrivato fin nel decanter disegnato dall’architetta Jeanne Gang e posizionato sul piedistallo in mezzo al palco, che di lì a poco sarebbe sbucato da sotto il velo. Ora, quello che tutti si stanno chiedendo in sala non lo dicono, ma è chiarissimo: chissà com’è? Perché non è mica scontato che durante la presentazione di imbottigliamenti così esclusivi, ne venga poi fatto assaggiare anche il contenuto. E invece, proprio questa volta, l’assaggio c’è stato e Falstaff Italia era lì per raccontarvelo.
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