Festival del Recupero: una lezione etica e creativa dai boschi dell’Appennino romagnolo

Roberta Schira, 15.09.2025

Un viaggio tra boschi, tavole e comunità nell’Appennino romagnolo: tre giorni di foraging, alta cucina e convivialità per riscoprire il valore etico e creativo del recupero come futuro della ristorazione.

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Tra Pianetto di Galeata, Bagno di Romagna e Santa Sofia, nell’Appennino Tosco-Romagnolo, poco distante dalle sorgenti del Tevere, prende vita un incontro nato da un’idea di Carlo Catani e della rete Tempi di Recupero. Non è celebrazione nostalgica ma movimento. Ricorda a chi cucina e a chi mangia che il recupero non è un’alternativa, bensì la via obbligata per immaginare una ristorazione che abbia ancora senso nel futuro. Nella cucina contemporanea non è più un gesto accessorio o una scelta, ma una necessità: quasi un dovere etico e creativo. Perché chi vuole fare ristorazione con serietà non può limitarsi a usare prodotti eccellenti, ma deve restituire dignità anche a ciò che sembrava scarto, memoria, margine. Un laboratorio corale di idee, gesti e storie che intreccia cammini nella natura e tavole imbandite, foraging e alta cucina alla portata di tutti, pizze e cocktail.

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