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Sotto la guida di Ermanno Zanini – oggi anche Regional Vice President per il Sud Europa e Regno Unito – il Capri Palace non si limita a ospitare il bello: lo produce. Le stanze ospitano una collezione d’arte che non teme i nomi: Hirst, LeWitt, Pomodoro. Le nuove suite firmate Patricia Urquiola rielaborano l’identità dell’isola in chiave sensoriale: forme accoglienti e mai compiaciute. Passeggiando tra gli ambienti comuni si ha la sensazione di attraversare un atlante visivo dove arte, architettura, gastronomia e benessere parlano la stessa lingua. Una lingua fatta di texture, luce, proporzione. Qui non si viene per vedere Capri. Si viene per sentirla risuonare, in ogni superficie.
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