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C’è un rito che ogni autunno trasforma i buongustai in devoti pellegrini: la ricerca del piatto di funghi perfetto. Non una semplice cena, ma una vera e propria ossessione che spinge a macinare chilometri verso trattorie nascoste e ristoranti sicuri. La ricchezza del bosco, però, può essere un’arma a doppio taglio: per ogni porcino trattato con rispetto, ce n’è uno annegato nella panna o mortificato da cotture violente. Ecco dunque una serie di consigli per gli assaggi, che non è solo una lista di locali, ma un itinerario dedicato ai devoti del sottobosco: dieci tappe, tra Liguria e Piemonte, dove la sacralità del fungo viene celebrata con tecnica, tradizione e intelligenza.
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