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Da venerdì 24 gennaio in Islanda si mangia di nuovo "carne marcia". Ma qui non c'è nulla di veramente marcio! Infatti, l'ultimo venerdì di gennaio segna l'inizio del mese di "Þorri" (pronuncia: Thorri), un periodo profondamente radicato nella storia islandese. Þorri è sinonimo di tradizione, coesione e memoria delle sfide che i primi coloni dell'isola nell'Atlantico settentrionale hanno dovuto affrontare, soprattutto in termini culinari. Il momento clou del mese è il "Þorrablót", la festa di metà inverno, quando gli islandesi si riuniscono per godersi il "þorramatur" (pasto a base di cibi fermentati o invecchiati). Ciò che spesso sembra difficile da digerire per i forestieri è una parte esistenziale della storia e della cultura della gente del posto.
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