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Due vigne che sono anche due anime del Sangiovese, ma che hanno un solo filo conduttore: l’autenticità del territorio di Castellina in Chianti. La retrospettiva organizzata a Milano - una verticale che dal 1997 arriva fino al 2019 - ha offerto l’occasione di rileggere la storia recente della Tenuta di Bibbiano, e di soffermarsi sul percorso tecnico e culturale che dalla visione pionieristica di Giulio Gambelli conduce oggi alla mano consapevole di Maurizio Castelli.
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