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C’è chi grida allo scandalo, chi lo vede come un affronto al vino tradizionale, chi invece, lo accoglie con tutti gli onori del caso. Stiamo parlando del vino dealcolato che sta per diventare un’alternativa percorribile anche in Italia, ci piaccia o no. Certo, siamo in ritardo di circa 30 anni su altri Paesi europei che già parlano la lingua del zero alcohol, ma da dicembre 2024 esiste un regolamento che mette il punto a un dibattito durato fin troppo tra gli addetti ai lavori. Per non farci trovare impreparati a tavola nel saper spiegare perché questo vino – possiamo chiamarlo così per legge – si dealcolizza, ecco una guida agile da spulciare all’occorrenza.
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