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Se è vero che a Carnevale ogni scherzo vale, è ancora più vero che in questo periodo dell’anno i peccati di gola non si contano: si collezionano, piacevolmente, con tante varianti di dolci, immancabilmente fritti e avvolti da nuvole di zucchero. Un’abbondanza che accompagna maschere, coriandoli e sfilate da Nord a Sud Italia e profuma di burro, strutto, uova, farina, agrumi, zucchero, miele, liquori, nelle pasticcerie, nei panifici e nelle cucine di casa. Sono golosità affini, con tante declinazioni regionali, in qualche caso persino ancor più territoriali. Tutti i dolci carnevaleschi sono storicamente un rito, un omaggio all’abbondanza, prima del periodo quaresimale. Scordatevi, dunque, la sobrietà e godetevi gli stravizi dolci per tradizione. Per un attimo, smettete di prendervi troppo sul serio e concedetevi il lusso di essere golosamente eccessivi. Per il rigore, c’è sempre tempo.
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