Pubblicità
Se pensiamo al fine dining, l’immagine che ci viene in mente è fatta di tovaglie impeccabili, silenzio composto e piatti curati nei minimi dettagli. A nessuno vengono in mente i bambini e il caos a cui inevitabilmente vengono associati. Negli ultimi anni però, la scena è cambiata, aprendosi a nuovi pubblici e ampliando i propri orizzonti culturali. Tra i cambiamenti più interessanti c'è proprio l'inclusione dei bambini in esperienze gastronomiche di alto livello. La domanda non è più se un ristorante stellato sia adatto ai più piccoli, ma piuttosto come possano essere integrati in queste esperienze uniche. È anche vero infatti che molte volte ci si concede il lusso dell’alta cucina per occasioni speciali, che mal si conciliano con bambini rumorosi, smartphone (purtroppo) accesi sui cartoni e genitori spazientiti. La spesa è alta e anche il comfort deve esserlo. Ma lo deve essere per tutti, anche per i più piccoli, permettendogli di sviluppare una relazione profonda con il cibo sin dalla tenera età.
Pubblicità