Il riscatto del vermouth Dry

Alessandro Ricci, 05.03.2026

Dal bancone alla tavola, la nuova era del vermouth nelle versioni Dry ed Extra Dry. Non più sparring partner di un buon Martini, ma apprezzato anche in purezza.

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Per decenni il vermouth Dry non ha avuto un volto, ma soltanto una funzione: assecondare il gin nel rito del Martini Cocktail. Oggi esce dall'ombra e rivendica un'identità autonoma. Si beve in purezza, liscio e dritto al palato. Una tendenza certificata anche dai banconi dell'ultimo Salone del Vermouth, andato in scena a Torino al Museo del Risorgimento. I numeri della terza edizione fotografano un comparto in salute: 10mila presenze, fine settimana esaurito in prevendita, porte aperte persino il lunedì, giornata in origine riservata agli addetti ai lavori. In questo rinnovato fermento, una delle traiettorie più interessanti è proprio il riscatto delle versioni Dry ed Extra Dry.

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