Pubblicità
Ci sono uomini che fanno il vino e uomini che lo cambiano. Arnaldo e Marco Caprai appartengono senza dubbio alla seconda categoria. I loro nomi sono inscindibili da quello del Sagrantino di Montefalco, un vitigno ostico, potente, quasi indomabile, che fino a pochi decenni fa era conosciuto più per la sua ruvidità che per la sua finezza. È stato grazie alla loro visione ed ostinazione che oggi il Sagrantino è il simbolo di Montefalco, e una delle espressioni più interessanti dell'enologia italiana. Un contributo che è valso a Marco Caprai anche il Premio Falstaff alla carriera, riconoscimento alla sua capacità di trasformare un vitigno di nicchia in un protagonista della scena internazionale.
Pubblicità