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Nel cuore pulsante della Puglia più vera, tra i filari mossi dal vento e la memoria di una terra antica, un gesto d’amore ha riscritto il destino di Manduria. Era il 1881 quando Tommaso Schiavoni Tafuri ricevette in dono dalla sua sposa, la Contessa Sabini di Altamura, alcune barbatelle di Primitivo. Nessuno poteva intuire allora che quelle giovani viti, accolte da un suolo generoso e da un cielo terso di luce, avrebbero trovato qui la loro culla ideale.
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