Le madri invisibili di una tavola globale

Marta Ferrarini, 07.05.2026

Madri di progetti, visioni e sapori: undici protagoniste che hanno dato forma a un patrimonio gastronomico oggi condiviso in tutto il mondo.

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Cosa significa essere madre? La risposta più spontanea si lega a concetti come “creare” e “concepire”. Ma creare cosa? Generalmente si risponderebbe “la vita”. Eppure il concetto di vita, anche nel linguaggio comune, supera la sola dimensione biologica: si può “dare vita” anche a un’idea, a un progetto, a una visione. Ecco allora che l’orizzonte della maternità si amplia a tutte quelle donne – poiché la lingua italiana impone la divisione grammaticale per genere – capaci di creare. Forse non madri in senso biologico, ma sicuramente tali in senso culturale. È giusto quindi dare spazio anche a coloro che hanno generato intuizioni e cambiamenti in grado di trasformare il mondo. La cultura gastronomica contemporanea, ad esempio, deve molto a figure femminili che hanno plasmato cucina, vino, birra e distillati, cambiandone profondamente linguaggi e identità. Tante le protagoniste possibili: qui ne sono state scelte undici, tra le più iconiche.

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