Massimo Bottura festeggia a Casa Maria Luigia con Parmigiano Reggiano e Lambrusco

Roberta Schira, 01.04.2025

Ci sono chef che usano il territorio, poi c’è chi lo ascolta. Da trent’anni Massimo Bottura non si limita a rappresentare l’Emilia: la decifra, la smonta, la ricompone. Non è marketing: è una dichiarazione d’amore costante, militante, testarda. L’amore per la sua terra, per il suo Parmigiano Reggiano, il suo aceto, i suoi tortellini.

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Per festeggiare i trent’anni dell’Osteria Francescana - uno scossone gastronomico mondiale iniziato in un vicolo di Modena - ci siamo ritrovati a Casa Maria Luigia, buen retiro botturiano. La giornata si è aperta come si aprono le cose serie: con una forma di Parmigiano Reggiano di 40 mesi. Un formaggio che parla la stessa lingua di Bottura: identità, resilienza, tradizione nella contemporaneità.

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