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Pochi vitigni al mondo hanno saputo adattarsi, trasformarsi e conquistare territori diversi come il Merlot. Nato sulle rive della Gironda, a Bordeaux, questo vitigno a bacca rossa deve probabilmente il suo nome al merle, il merlo, grande estimatore dei suoi acini maturi e zuccherini. Le prime citazioni risalgono alla fine del Settecento, ma è nel Novecento che il Merlot diventa davvero globale: oggi è tra le varietà più coltivate al mondo, con una superficie stimata attorno ai 260.000 ettari, presente in Francia, Italia, Stati Uniti, Cile, Argentina, Australia e in gran parte dell’Europa orientale.
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