“Pool wines”: i vini da bere con i piedi a mollo... anche col ghiaccio

Alessia Manoli, 31.05.2025

Rosé on the rocks, bianchi profumati e rossi da frigo: vini leggeri, freschi e beverini che sfidano l’ortodossia e non si prendono troppo sul serio (per fortuna).

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Lasciamo in cantina i rossi strutturati, le etichette impegnative e i vini da meditazione. In estate anche il vino si consuma in modo diverso. È tempo di aperitivi, si sta fuori di più e si beve qualcosa di più fresco, dissetante e leggero. Ecco dunque che iniziano a fare capolino bottiglie più immediate, frizzantine, macerate, floreali e fruttate, di annate giovani. E una categoria non ufficiale ma comunque riconosciuta e riconoscibile nel panorama internazionale sono i cosiddetti pool wines. I vini da piscina. Perché sono perfetti da bere anche quando le temperature aumentano e perché ci piace associarli alla spensieratezza che si porta con sé l’estate, quando i weekend fuori porta ci attirano verso laghi, spiagge e piscine.

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