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Sulle pendici dell'Etna, di prima mattina, l'aria sferza ancora il viso in queste giornate di marzo, ma porta con sé un annuncio di primavera. Alcuni uomini sono intenti a incidere le pale dei fichi d’India, raccogliendole quando la rugiada è ancora posata sulle minuscole spine, che altrimenti volerebbero nell’aria come nuvole impazzite. In Sicilia, questa pianta è comune ma straordinaria, capace di crescere sia nella polvere che nel suolo lavico del vulcano.
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