Susumaniello, per gli amici “Susie”

Paola Restelli, 21.01.2025

Troppo difficile da pronunciare per un americano, il Susumaniello viene battezzato “Susie” dagli appassionati di vino anglofoni e il numero dei Susie-lovers è in costante aumento, sull’onda del crescente interesse per i vitigni regionali dalla forte personalità.

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Come sono lontani i tempi in cui il Susumaniello veniva considerato uva da taglio. Una volta concessa la possibilità di esprimere il suo vero valore, "Susie" ha iniziato a farsi apprezzare ben fuori dai confini pugliesi, grazie ai suoi vini rossi asciutti ed austeri, di colore scuro, con trama violacea, dal tannino rustico ed incisivo, che si leviga col tempo. Lo si identifica subito il Susumaniello, se vinificato senza make up: profumi di frutti rossi, alloro, resina, cenni terrosi, rimandi alla china. Oltre al suo carattere, un altro punto di forza risiede nella versatilità, perché se è vero che nasce come rosso dal colore impenetrabile - data la grande quantità di antociani presenti nell’uva - trova un posizionamento ideale anche nel rosato, così rappresentativo dell’animo pugliese. Il suo successo riverbera anche nella versione spumante, dove i profumi fruttati si legano alle note mediterranee, ed il sorso si fa profondo e salmastro.

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