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All’interno del “brolo” della villa settecentesca, sei ettari di paesaggio incontaminato si dispiegano tra vigneti, uliveti e alberi maestosi: una quercia di trecento anni, cipressi secolari, una sorgente nascosta e un laghetto nel bosco. I terreni calcarei e calcarenitici sono vocati a una viticoltura biologica di precisione, dove ogni intervento mira a preservare l’equilibrio dell’ecosistema. Il sovescio nutre i terreni, l’irrigazione si applica solo in caso di necessità e i trattamenti biologici vengono usati con parsimonia.
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