I tipici terrazzamenti della Valle del Curone, un antiteatro naturale

Valle del Curone: il tetto della Brianza diventa Distretto del cibo

Arianna Monticelli, 10.04.2025

Anfiteatri naturali dove i vigneti disegnano il territorio e regalano vini eccellenti. Terreni calcarei dove nascono prodotti inattesi. Odori di formaggi e profumi di rosmarino, dimore gentilizie e cascine che rivivono, escursioni e trekking: Montevecchia, La Valletta Brianza e Olgiate Molgora (Lecco) si uniscono per valorizzare la piccola Val d’Orcia lombarda.

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Una nicchia di biodiversità, in natura e a tavola, diventa “Distretto del Cibo” per offrire la rappresentazione migliore di un territorio. Come? Attraverso la valorizzazione comune dei suoi luoghi e prodotti d’eccellenza, tutti da scoprire, dai più noti a quelli inattesi. Siamo nella Valle del Curone, una piccola conca in provincia di Lecco, che si estende su tre comuni: La Valletta Brianza, Olgiate Molgora e la più nota Montevecchia. Un’area tutelata dall’omonimo Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, nato nel 1983 per preservare un territorio segnato da forte antropizzazione. Qui, da proteggere e da promuovere, c’è il tetto della Brianza, con i suoi celebrati panorami, le dolci colline, i terrazzamenti di vigneti che sembrano anfiteatri naturali, i sentieri da percorrere e le tracce di una storia importante, fatta di dimore prestigiose lasciate dall’alta borghesia milanese, storicamente innamorata di questi luoghi, ma anche di radicate tradizioni contadine e cascine che hanno ripreso vita. Oggi il Distretto è il simbolo di una comunità che vive e ama il suo territorio, lo cura, lo preserva e, al tempo stesso, guarda al futuro per farlo crescere.

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