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Negli ultimi decenni, la viticoltura europea sta vivendo una metamorfosi silenziosa ma irreversibile. A essere messo in discussione non è solo il calendario della vendemmia ma il concetto stesso di terroir: quel delicato equilibrio tra geografia, clima e cultura che storicamente ha forgiato l’identità dei grandi vini. Oggi, il terroir non è più una promessa di coerenza ma una scommessa contro l’imprevedibilità. Gelate, stress idrici, sbalzi termici, piogge fuori stagione: la vite si ritrova costretta a negoziare, anno dopo anno, la propria sopravvivenza.
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