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Meglio fugare subito ogni dubbio: nel titolo non c’è alcun errore di battitura. L’americana Vittori, con sede a Miami, ha scelto infatti di battezzare davvero la sua prima hypercar Turbio, non Turbo. Se per il nome in Florida si sono concessi una piccola stravaganza, dal punto di vista tecnico hanno preferito andare invece sul sicuro, scegliendo un partner affidabile come Pininfarina. L’azienda italiana ha curato il design e l’ingegnerizzazione della Turbio, che sarà prodotta in Italia in 50 esemplari.
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