I migliori di »Guida ai ristoranti Falstaff Slovenia 2026« in Lubiana
All’interno di questo splendido castello si trova un vero gioiello gastronomico. Lo chef Igor Jagodic coniuga magistralmente la cucina francese con tecniche moderne, utilizzando come base ingredienti locali e stagionali che conferiscono una grande varietà di sapori. Anche i vini sono scelti appositamente per accompagnare al meglio questa esperienza.
Al piano superiore del ristorante, arredato in stile “industrial chic”, vengono serviti menu degustazione che lo chef Jakob Pintar propone in chiave creativa e innovativa, mettendo in primo piano il gusto intrinseco degli ingredienti. Il tutto è accompagnato da rari vini naturali. Un’esperienza emozionante!
La cucina rende omaggio alla lunga storia del ristorante. Si ispira alle tradizioni locali, ma arricchisce volentieri i piatti con influenze internazionali e tecniche moderne. I piatti, con i loro contrasti cromatici e i loro aromi particolari, riservano sempre nuove sorprese.
Il ristorante, dall’arredamento informale, porta perfettamente nel piatto tutta la varietà della vita. Così, il paté di spigola si sposa perfettamente con una crema di peperoni affumicati, mentre l’involtino di tacchino è accompagnato da purè di cavolo rapa, tartufo e una salsa intensa ai funghi porcini. Anche i dessert sono eccellenti.
Questo bistrot dall’atmosfera informale si trova sull’Alter Platz, ma emana un’aria decisamente giovanile. Lo chef Izidor Kržišnik riesce alla perfezione a rivisitare i piatti classici con idee innovative. Ne è un esempio il risotto con teneri guancetti di vitello, accompagnato da un’insalata di carote all’arancia.
Lontano dai flussi turistici, nella periferia della città vi aspetta un tempio del gusto arredato con stile. L’artigianalità e la creatività si esprimono in ogni piatto, che si tratti del tonno rosa in crosta di mais o dei fuži con asparagi e pancetta croccante. Ottimi anche i dessert.
Jorg Zupan ravviva la scena gastronomica della capitale con il suo bistrot: informale, dinamico e conviviale. Gli interni risplendono di un modernismo colorato; d’estate anche la terrazza è accogliente. I sapori mediterranei e internazionali si fondono sapientemente. Vini ben selezionati.
Il Burghof è il palcoscenico di una cucina creativa. Che si tratti di pesce, frutti di mare o carne, il tratto distintivo è l’interpretazione originale dei piatti classici sloveni. Ne è un esempio la torta alla cannella con mele cotte nel succo di barbabietola rossa e gelato alle mele tostate.
In questo ambiente minimalista spicca la cucina a vista. Qui si celebra il meglio della cucina giapponese, a partire dalle melanzane fritte in agrodolce dal sapore intenso, dagli scampi e dal pollo in tempura. Il nigiri e il sashimi sono eccellenti, mentre le varianti di sushi sono molto creative.
L'hotel boutique ospita un ristorante di alto livello. La cucina punta sull'utilizzo di prodotti biologici, con cui vengono create pietanze creative. Si inizia con un tartare di trota su riduzione di albicocche; molto riuscita è anche la crema di patate al tartufo con crumble alle erbe.
Un mix unico di autenticità italiana e raffinatezza cosmopolita. Ne sono un esempio la zuppa di miso mediterranea con frutti di mare e la pasta alla bottarga, i frutti di mare alla griglia alla giapponese o la tenera bistecca di manzo. Anche l’ampia carta dei vini è motivo di grande soddisfazione.
Un ristorante mediterraneo che trae ispirazione dalla cultura gastronomica istriana. I piatti d’autore sono il pršut del Carso e la carne di manzo Boškarin. Ma non mancano mai spunti creativi, come nel caso del filetto di branzino con tartufo, kakigel e chips di pinoli.
Dal ristorante sul tetto dell’InterContinental si gode di una vista a 180 gradi sul centro storico, mentre all’interno colpisce il design moderno. La cucina internazionale propone piatti di mare in chiave contemporanea, come il ceviche di gamberi rossi con sorbetto al mango. A cena conclusa, ci si sposta nell’elegante bar.
Il posto ideale per una cena elegante in città. I piatti a base di pesce e carne sono preparati alla perfezione e, per di più, sono anche una delizia per gli occhi. Davvero paradisiaci sono, ad esempio, la pasta o le capesante alla griglia con crema di cavolfiore, caviale e salsa al cognac burrosa. Ottimo anche l’abbinamento dei vini.
I futuri chef e camerieri di alto livello fanno qui i primi passi presso la scuola di turismo e cucina. Acquisiscono esperienza pratica in un ambiente didattico realistico. I menù sono comunque di qualità più che rispettabile, e anche la carta dei vini merita una visita.
Questo moderno bistrot punta interamente su una cucina a base vegetale che tiene conto dei principi della dottrina ayurvedica. Alcuni ingredienti vengono addirittura coltivati nel proprio orto. Spesso si notano anche influenze indiane e giapponesi. I piatti sono presentati in modo molto curato.
Un locale accogliente. Da ingredienti regionali di stagione nascono piatti originali che spaziano in un ampio ventaglio di cucine internazionali. La pasta fatta in casa è ottima con gli asparagi o con il ragù di selvaggina; da non perdere la bistecca di tonno su letto di spinaci in foglia. Anche i vegetariani troveranno qualcosa di loro gradimento.