"Originale Almdudler" osterie a Vienna
Come il vino viennese in generale, anche quello di Mauer ha fatto un salto di qualità. Lo si può verificare, ad esempio, con l’Edlmoser. Consiglio: frattaglie e arrosto di maiale da Hödl – l’ultimo macellaio di Vienna che macella personalmente gli animali. Da accompagnare con un bicchiere di vino naturale!
Norbert Walter, originario del Tirolo, ha maturato esperienza nel settore caseario per otto stagioni in diverse malghe, prima di innamorarsi, nel 2004, dell’idilliaca taverna sul Bisamberg. Lì produce pregiati vini della Borgogna da abbinare alle specialità tirolesi: speck e formaggio.
Se la vista dal Nussberg è già da sogno, quella dalla taverna Wailand, situata poco più in alto, la supera ancora. Quasi insuperabile è anche la qualità dei vini che il noto giornalista offre qui. Tutto questo vale la breve salita!
A sud della città, ai margini del Wienerwald, sorge la piccola ma raffinata azienda di Wolfgang Hofer, il cui motto è «Il vino è poesia in bottiglia». Il ricco buffet è arricchito da piatti stagionali, accompagnati da vini bianchi, rosati e rossi.
Sono solo pochi metri dal frenetico Grinzinger Platzl al «Müller», eppure sembra di essere in un altro mondo: puro relax in un giardino immerso nella natura, articolato su più livelli. Il posto migliore? In cima! I piatti (freddi e caldi) sono eccellenti, i vini spesso premiati.
Nel giardino immerso nella natura si gustano piatti tradizionali preparati secondo antiche ricette di famiglia, accompagnati dai vini naturali pluripremiati di Stefan e Alexander Fuchs. Gli ospiti abituali apprezzano in particolare il Cabernet Franc dal carattere deciso e il Pinot Noir dal gusto leggero.
Non si va al bar, si va da «Tschinte». E c’è chi percorre miglia e miglia per i «Brateln», che godono infatti di uno status di culto. All’interno l’atmosfera è accogliente attorno ai grandi tavoli di legno, mentre all’esterno lo «Schani» attira i clienti con la vista sulla chiesa barocca dei Carmelitani.
Oberlaa è ancora considerata una perla esotica tra i terroir viennesi, eppure qui c’è molto da scoprire. Ad esempio, un “Gemischter Satz” un po’ diverso dal solito o vari vini rossi (l’ottimo “Schankachterl”). Il buffet è ben fornito, il pollo fritto è sempre dorato e croccante.
Da 250 anni i Steindl gestiscono un’azienda agricola a conduzione familiare con maiali, polli, conigli e altri animali; dal 2010 gestiscono anche la “Presshaus”. Nel giardino naturale si possono gustare prelibatezze a buffet accompagnate dai vini biologici di produzione propria. Specialità: fette alla crema e distillati pregiati.
Il Wiltschko, ristrutturato alcuni anni fa, torna a puntare sui suoi punti di forza di un tempo. Questi sono: ottima cucina, sia calda che fredda, accompagnata dai vini Maurer, prodotti in modo naturale nei vigneti vicini. Fortunatamente, anche la vista sulla città è ancora libera da ostacoli e immutata!
L'ultima taverna viennese in stile tradizionale conservata nel Kahlenbergerdorf è ancora una meta poco conosciuta. Tra i vini più apprezzati figurano il Grüner Veltliner e il Gemischter Satz, ma anche i succhi d'uva. Il menu è breve e propone esclusivamente piatti freddi. Da non perdere: il leggendario arrosto al cumino.
L'Heurige, aperto tutto l'anno, si distingue per i suoi ampi locali e un giardino ben curato. All'ampia scelta di piatti freddi e caldi si affiancano i vini di produzione propria provenienti dai vigneti di Oberlaa. Un rinfrescante Welschriesling, un fruttato Zweigelt.
Il figlio Martin garantisce un’atmosfera allegra sia nell’accogliente sala da pranzo che nel soleggiato giardino all’aperto. Il buffet dell’Heuriger, con piatti freddi e caldi ispirati alle stagioni, e otto vini alla spina sono ulteriori punti di forza. Inoltre, è presente una casetta giochi coperta per i bambini.
Il Kierlinger è un vero e proprio punto di riferimento; i vini provenienti dai vigneti selezionati del Nussberg sono una vera delizia. Nelle giornate calde, i vecchi castagni e tigli offrono un po’ di fresco. A tavola si rende omaggio alla tradizione con ricette di famiglia tramandate di generazione in generazione. Da non perdere: il «Kierlinger-Liptauer» e il «Backhendl».
Dietro una casetta stretta a due piani – dove si trova anche il buffet –, si apre un pittoresco giardino naturale immerso nella splendida distesa di vigneti. Ottimi vini e prelibatezze alla griglia (Ripperl). Attenzione: è indispensabile rispettare gli orari di apertura e prenotare!
In uno dei più bei Heurigen della città, fioriere rosse adornano l’edificio tradizionale, mentre accanto ad esse le classiche panchine verdi invitano a soffermarsi. Specialità austriache e stagionali. Consiglio: spumante artigianale (in collaborazione con Kattus).
Un giardino idilliaco, panchine, ombrelloni colorati, vista sui fiori e sui vigneti: tutto questo rispecchia perfettamente il motto «In viaggio eppure a casa» dei simpatici giovani gestori. In determinati giorni si possono gustare salmerino, Maultaschen o hamburger; consiglio: il «Gemischter Satz»!
Mauer, situata proprio ai margini della città, è tornata ad essere una magnifica zona vitivinicola. A questo risultato hanno contribuito in larga misura anche i Beranek con i loro eccellenti vini. Gli avventori abituali vanno pazzi per il “Sulmtaler Backhenderl”, ma anche per gli enormi canederli di carne.
In questa piccola ma raffinata taverna in stile classico l'atmosfera è davvero familiare. Il menu: specialità fredde tradizionali fatte in casa tipiche delle Heuriger; i vini provengono dal vigneto «Oberer Jungenberg» di Bisamberger. Molto apprezzati: varie creme spalmabili e torte!
All’ombra di antichi castagni o nell’antica cantina a volta, la proprietaria Claudia Maly-Schaber serve piatti fatti in casa e vini selezionati. Tra i piatti più apprezzati: fette di affettato, bastoncini salati Maly con prosciutto, formaggio e rafano, polpettine di carne, arrosto di maiale e dolci!