"Senza barriere" ristoranti di street food a Hannover
Vegano. Regionale. Stagionale. Quello che i gestori del locale si sono prefissati di fare è davvero un territorio inesplorato. Eppure Florian Skupski, cuoco di professione, riesce sempre a preparare ottimamente anche panini, omelette o cialde senza prodotti di origine animale.
Chi non si commuove di fronte a questa cucina artigianale georgiana, è un caso disperato. Si intinge il pane fresco nel tuorlo di un acharuli o si sorseggia il brodo dai sacchetti di pasta dei khinkali. È così buono che ci si dimentica persino dell’atmosfera piuttosto desolante del mercato coperto che ci circonda.
Uno dei migliori locali della città per quanto riguarda la sostanziosa cucina balcanica. Il piatto misto alla griglia con bistecca di scamone, bistecca di maiale, ćevapčići, spiedino di carne, pancetta e fegato è molto apprezzato. A seguire, si consiglia un brandy croato, serbo o bosniaco per riempire gli spazi vuoti nello stomaco da carnivoro.
Al KUHnstWERK si torna sempre volentieri per una breve pausa all’insegna degli hamburger. Macellai e panettieri della zona forniscono gli hamburger e i panini, che il team di cucina assembla con maestria in ricche torri di salse, verdure e formaggio. Le patatine fritte possono essere arricchite su richiesta.
Il locale si è trasformato in un popolare punto di ritrovo aperto tutto il giorno e si distingue per la sua atmosfera giovane e vivace. Qui è molto comune aprire il proprio portatile e gustare, di tanto in tanto, bowl e pane tostato, ad esempio con omelette al tartufo e noci oppure prosciutto serrano e crema di formaggio al basilico.
La fusione tra specialità indiane e tedesche ha un certo fascino: già al mattino qui si possono gustare sostanziose fette di pane a lievitazione naturale farcite con pollo tandoori, curry di scampi e cocco o uova strapazzate con curcuma e spezie. Chi non ama questi piatti, può gustare volentieri anche una bowl.
Ngoc Duc Nguyen è un ristoratore intraprendente che realizza continuamente progetti interessanti in città. Al Tru Story si gusta la cucina asiatica, con piatti che spaziano dal Giappone al Vietnam. È davvero ottima. Ma qui si beve anche bene: c’è una buona selezione di vini, birre e gin.
All’interno della struttura si verificano, nel vero senso della parola, qualche intermezzo. Gli studenti e le studentesse amano qui dare il via a una lunga notte con stufati, tarte flambée o panini sostanziosi. A volte poi tornano subito anche per la colazione…
La fine improvvisa e poco piacevole della struttura di Linden, alla fine, non ha compromesso la qualità: il trasferimento nei nuovi locali ha dato un ulteriore slancio al gestore. L’attenzione rimane concentrata sulle specialità turche alla griglia, naturalmente cotte nel forno di argilla a legna: il tandur.