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Lacrima di Morro d’Alba

Vitigno rosso

Symbolbild: shutterstock

Lacrima di Morro d’Alba è un vitigno rosso autoctono italiano. È presente prevalentemente in un'area limitata intorno al comune di Morro d'Alba in provincia di Ancona. Al di fuori delle Marche è coltivato solo in Umbria e Puglia. Gli acini (colore blu intenso) sono di grandezza media, così come gli acini, che hanno forma allungata. La buccia è piuttosto spessa e ricca di estratti, ma molto fragile e diffusa durante le fasi finali della maturazione (soprattutto quando queste sono caratterizzate da forti piogge) e provoca quindi la fuoriuscita di piccole goccioline di succo (lacrime). Il contenuto di tannini di queste uve è piuttosto basso, per questo motivo il vino che se ne ricava va consumato preferibilmente giovane. L'uva è piuttosto sensibile agli attacchi sia di parassiti vegetali (funghi, oidio e botrite) che animali (ragni rossi), nonché di malattie virali e di altro tipo. Il vitigno predilige colline argillose e sabbiose, ricche di minerali, molto permeabili e profonde. Nelle zone di diffusione (colline anconeane) il terreno ha prevalentemente un pH intorno a 7,5 e contiene una piccola quantità di sostanza organica. La delicatezza di questo vitigno ha portato in passato alla nascita di altri vitigni più rustici e produttivi, spesso di qualità inferiore, in sostituzione della Lacrima. In passato il mosto di Lacrima veniva utilizzato come blend per migliorare o aromatizzare altri vini rossi, mentre oggi viene vinificato quasi in purezza. Recenti ricerche genetiche hanno dimostrato che esiste una connessione con l'Aleatico, un'uva semiaromatica originaria delle regioni del Centro e del Sud Italia.

Colore: bianco
Vino-News
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