Viaggio in Guatemala, la tavolozza di colori del centro America
Il suo animale nazionale è un uccello chiamato quetzal, dalle piume verde smeraldo e il petto rosso. Era sacro per la cultura maya e azteca e oggi è simbolo di libertà, sovranità e identità. Un luogo dalle molteplici sfaccettature culturali, con splendidi paesaggi naturali e una storia millenaria. Come il quetzal, il Guatemala ammalia la vista di chi lo guarda con i suoi colori sfavillanti e pieni di vita.
Del Guatemala si parla - ingiustamente - troppo poco. Trovandosi spesso oscurato dall’ombra gigante del suo vicino di casa, il Messico, non riceve l’attenzione che merita. Secondo l’antica lingua azteca náhuatl, il suo nome significa “terra di boschi e di molti alberi”. La natura, infatti, domina sovrana su ogni cosa.
Nonostante le sue dimensioni ridotte, un terzo dell’Italia, il Guatemala vanta un alto indice di biodiversità e un’impressionante varietà di paesaggi.
Oltre all’esistenza di più di 30 vulcani (non c’è da temere, solo pochi sono attivi) e diverse catene montuose, sono presenti altre bellezze naturali. Tra queste il lago di Atitlán, il più profondo dell’America Centrale, la foresta tropicale chiamata selva Maya, e poi ancora lagune, cascate, fiumi… E per finire la costa, bagnata a sud dall’oceano Pacifico e a nord-est dal Mar dei Caraibi.
A questa ricchezza naturalistica si aggiunge quella culturale. In Guatemala convivono quattro popolazioni indigene (Maya, Xinka, Garífuna e Ladinos) e si parlano tra le 22 e le 25 lingue, riconosciute ufficialmente. La ciliegina sulla torta: il Guatemala è stato l’artefice di una delle invenzioni più amate dell’umanità. Si dice infatti che la prima barretta di cioccolato sia stata creata in questo pezzetto di America durante la dominazione Maya.
Sembra proprio che al Guatemala non manchi nulla!
Tra piramidi Maya, pueblos pittoreschi e mercati d'artigianato
In Guatemala spostarsi può diventare un’esperienza avventurosa, soprattutto se lo si fa a bordo dei tipici chicken bus. Questi coloratissimi autobus pubblici sono chiamati così perché a ogni fermata tirano su la gente in strada, come polli che beccano il terreno quando mangiano.
Che sia a bordo di un affollato chicken bus o di un comodo shuttle con aria condizionata, un tour in Guatemala non può prescindere da questi luoghi:
- Le piramidi di Tikal. Appartate tra le spire della giungla, le rovine del parco nazionale di Tikal sono un lascito eccezionale della civiltà maya. Patrimonio mondiale dell’Unesco, in questa area archeologica si trova quella che un tempo era una città storicamente molto importante, costruita secondo la visione della cosmogonia maya. Le maestose piramidi si possono raggiungere facilmente dalla città di Flores.
- Lago Atitlán. I paesini, in spagnolo pueblos, costruiti sulla riva di questo lago azzurrissimo, sono delle piccole opere d’arte: casette colorate, murales dipinti sui muri e sull’asfalto, musicisti di strada e botteghe di artigianato locale. Tra questi spiccano per la loro bellezza Panajachel, San Juan La Laguna, San Marcos La Laguna e Santa Cruz. Questi piccoli villaggi che si specchiano sulle acque del lago hanno mantenuto con orgoglio la loro cultura indigena, conducendo una vita lontano dall’estrema modernizzazione delle città. Il modo migliore per visitarli è in barca, così da potersi immergere nel paesaggio costellato di colline e montagne lungo il perimetro del lago.
- Antigua Guatemala. Con le sue facciate variopinte e murales, questa città coloniale rimane una tappa imprescindibile del Guatemala. Patrimonio dell’Unesco, Antigua Guatemala è celebre per i suoi monumenti antichi, come la chiesa La Merced e l’arco di Santa Catalina. Da Antigua è possibile fare un’escursione al celebre vulcano Acatenango, alto 3.796 metri, dal quale ci si può fermare ad ammirare le luci fluorescenti della lava del vicino vulcano di Fuoco, sempre attivo.
- Mercato di Chichicastenango. Nel mercato di Chichicastenango, chiamato da tutti Chichi (si pronuncia “cici”), bisogna farsi largo tra la folla per camminare; ma ciò è una parte essenziale dell’esperienza. Una volta inghiottiti dalle sue gole strette si viene invasi da una pioggia di colori. Le tinte dei tessuti e delle stoffe guatemalteche non smettono di stimolare gli occhi: porpora, verde, fucsia, azzurro, giallo... Non sfuggono alla vista i ricami delle huipil, le bluse tipiche indossate dalle donne, e le elaborate decorazioni delle tradizionali maschere di legno. ll mercato di Chichi è il posto ideale in cui comprare prodotti artigianali,ma senza dimenticarsi di una cosa: contrattare il prezzo in Guatemala è d’obbligo, oltre che una consuetudine sociale!
- Parco Semuc Champey. Nella lingua maya Q´eqchi il suo nome significa “dove il fiume si nasconde sotto la terra”. Il parco è uno di quei posti troppo belli per essere veri; eppure esiste. Il fiume Cahabón, scorrendo nel mezzo di una foresta tropicale, ha creato decine di cascate, pozze d'acqua e lagune profonde dal colore turchese acceso. Quest’area protetta è un sogno fatto di specchi d'acqua cristallina in cui tuffarsi, circondati dalla natura incontaminata.
Gastronomia
In Guatemala c’è un suono ripetuto che si ascolta nei mercati, come un picchiettare ovattato. Proviene dalle donne che appiattiscono tra i palmi delle mani l’impasto delle tortillas di mais, che poi cucinano su delle grandi griglie.
Le tortillas sono la base dell’alimentazione guatemalteca. Esse accompagnano quasi tutti i piatti principali, come il pepián, una zuppa a base di pollo o maiale, di origine maya; oppure si mangiano in versione fritta, con il nome di enchiladas, ricoperte di verdure e salse.
Altri piatti da provare:
- Chuchitos. Considerati un piatto tradizionale, sono dei fagottini a base di farina di mais, ripieni di pollo o carne e bagnati in una salsa a base di pomodoro chiamata recado.
- Hilachas. Spezzatino di carne sfilacciata condito con salsa di pomodoro, peperoncino e servito con riso.
- Fruta con limón y pepitoria. Si trova nei mercati e in strada: frutta tagliata a pezzi, come mango o papaya, condita con limone e pepitoria, semi di zucca tostati e triturati.
Il Guatemala è una terra che merita di essere conosciuta e apprezzata, così come il suo popolo, accogliente e sorridente, aperto agli stranieri e ai turisti. Negli ultimi anni il paese ha sviluppato ottime strutture di ricezione, tra alberghi e ristoranti, ma senza mai perdere il suo originario “tocco guatemalteco".
I suoi colori sono ancora vividi e brillanti, non sbiadiranno mai.