Il Catarratto è il vitigno bianco più importante della Sicilia e, insieme agli impianti della terraferma, occupa il secondo posto tra i vini bianchi nella statistica dei vitigni italiani. La varietà si presenta in due varianti, Catarratto Comune e Catarratto Bianco Lucido. In precedenza si pensava che i due fossero vitigni indipendenti, ma studi scientifici hanno dimostrato che si tratta solo di due cloni diversi che hanno stretti rapporti con la Garganega, un altro importante vitigno bianco in Italia. La varietà, che matura più tardi anziché prima, fu menzionata per la prima volta nel 1696 ed è considerata molto fertile e vigorosa, quindi le restrizioni sulla resa sono essenziali per i vini di qualità. Il Catarratto è abbastanza resistente alle malattie fungine, ma la variante Lucido in particolare è suscettibile al marciume. Attualmente in Sicilia sono presenti circa 41.000 ettari di Catarratto, di cui oltre l'85% costituito dalla sola varietà Comunale. I vini di Catarratto possono essere semplicemente strutturati e rustici, ma nell'ultimo decennio alcuni produttori hanno dimostrato che con un lavoro attento e senza compromessi in vigna e in cantina, da essi si possono ottenere vini molto interessanti. Fuori dall'Italia si contano ancora circa 80 ettari di Catarratto in California.
Questo vitigno è anche conosciuto con il nome:
Cataratto Carteddaro, Cataratto Bianco Nostrale, Catarrato Lucido, Catarratto Bertolaro, Catarratto Bianco Extra Lucido, Catarratto Bianco Latino, Catarratto Bianco Comune, Cattaratto Commune, Catarratto Bianco Lucido, Catarratto Bertolare, Catarratto Bianco Lustro, Catarratto Bianco Nostrale Catar, Cataratto Bertolaro, Cataratto Bianco Latino, Castellaro