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Prosecco sorpassa per la prima volta lo Champagne negli Stati Uniti

Prosecco
Spumante
Champagne

Nei primi sette mesi del 2025, il Prosecco ha superato lo Champagne negli Stati Uniti non solo in volume, ma anche in valore, con una quota del 30 % nella categoria spumanti contro il 28 % per lo Champagne, secondo i dati dell’Osservatorio UIV–Vinitaly.

A valorizzare il sorpasso, contribuisce anche la rapida crescita del valore del Prosecco: quindici anni dopo la riorganizzazione della piramide produttiva (Conegliano Valdobbiadene DOCG, Asolo DOCG, Prosecco DOC), il controvalore stimato negli Stati Uniti è passato da zero a 531 milioni di dollari (circa 457 milioni €) nel 2024.
Negli ultimi 7 anni il balzo è stato del +178 %, ossia quattro volte la crescita del vino italiano complessivo negli USA nel medesimo periodo.

Tra gli altri indicatori:

  • Prosecco rappresenta oggi il 31 % del valore del vino italiano venduto negli USA.

  • Il prezzo medio alla bottiglia da 0,75 l è di poco inferiore ai 18 USD.

  • La notorietà del Prosecco negli Stati Uniti è stimata al 40%, vicina a quella dello Champagne (52 %).

  • Ma dove Prosecco ha già superato lo Champagne è nel tasso di conversione all’acquisto: 31 % dei consumatori consapevoli scelgono il Prosecco, contro il 24 % per lo Champagne.

Il successo del Prosecco negli USA non è attribuibile solo alla strategia commerciale, ma anche a un’efficace penetrazione nei trend di mixology: secondo l’analisi IWSR, è sempre più utilizzato nei cocktail, nei formati ready-to-drink e nei mix con succhi, target privilegiati da donne e generazione Z.

Tuttavia, l’Osservatorio segnala che la sfida dei prossimi anni sarà ampliare la base di consumatori: finora il Prosecco ha un forte presidio tra gli americani tradizionali (in prevalenza bianchi), ma occorre conquistare fasce demografiche — in particolare le comunità multietniche — dove il tasso di penetrazione è ancora basso.


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