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Isole Canarie

Spagna

Le Isole Canarie formano un arcipelago al largo della costa del Marocco, ma appartengono alla Spagna. Il nome risale ai tempi dei Romani, che sbarcarono a Fuerteventura e trovarono molti cani selvatici. “Insula Canaria”, l’isola dei cani, la chiamarono quindi i Romani. Successivamente, questo nome fu esteso a tutto l’arcipelago. La viticoltura fu introdotta dagli spagnoli e dai portoghesi a partire dal XV secolo. Il vino delle Isole Canarie divenne celebre anche grazie a una citazione di William Shakespeare nel “Twelfth Night” (“La dodicesima notte”), in cui Sir Toby Belch chiede “a cup of Canary”. All’epoca, il vino era molto popolare in Inghilterra, tanto che il moderno quartiere finanziario di Londra, Canary Wharf, ne porta ancora testimonianza nel nome, dato che qui venivano scaricate le navi cariche di vino delle Canarie. Oggi l’arcipelago conta circa 9.000 ettari di vigneti, con le aree più estese situate nelle due isole maggiori, Lanzarote e Tenerife. Sebbene siano autorizzati 33 vitigni per la produzione di vino, la viticoltura si concentra principalmente su varietà come Listán Negro e Negramoll per i vini rossi, e Listán Blanco e Malvasia per i bianchi, quest’ultima vinificata sia in versione secca che dolce. Le isole più grandi come Tenerife, La Palma e Lanzarote possiedono anche denominazioni di origine controllata (D.O.). Una particolarità sono i vini di Lanzarote, dove il Malvasia cresce su terreno vulcanico arido, sviluppando uno stile molto unico e caratteristico, sia in versione secca che dolce. Alcuni produttori stanno puntando sempre più su varietà internazionali di vini rossi come Cabernet Sauvignon, Pinot Nero e Syrah.

Produttori di vino della regione

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