Vini dealcolizzati e low alcol si potranno produrre anche in Italia?
Il Ministero dell'Agricoltura sta presentando un nuovo progetto di legge che potrebbe aprire la strada alla produzione e all'etichettatura dei vini senza alcol e low alcol.
Presto potrebbe essere possibile produrre vino dealcolizzato o a basso contenuto alcolico - etichettato come "vino" - anche in Italia.
Secondo l'Unione Italiana Vini (UIV), il disegno di legge presentato dal Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida prevede due categorie per la produzione di vino (senza e a basso contenuto alcolico) in Italia in futuro: vini fino al 0,5% di alcol e vini tra lo 0,5% e il 9,0%.
Questo non vale per i vini a denominazione di origine protetta (DOP e IGP). Inoltre, possono essere utilizzate solo le procedure specificate dall'UE. Questo include l' evaporazione parziale sotto vuoto, la tecnologia a membrana e la distillazione. Sarà inoltre vietato aumentare il contenuto di zucchero del mosto e aggiungere acqua o aromi esogeni al prodotto.
La legge sul vino attualmente in vigore vieta ai vini con un contenuto alcolico inferiore all'8,5% di essere categorizzati come "vino". I produttori italiani possono solamente dealcolizzare i propri vini e venderli all'estero; in Italia possono essere inquadrate come bevande a base di vino.
L'industria vinicola italiana ha discusso per diversi mesi la denominazione e le norme di produzione dei vini dealcolizzati. All'inizio di novembre il ministro Lollobrigida si era espresso a favore del divieto di indicare i vini dealcolizzati come "vino", ma ha dovuto cedere alle pressioni delle associazioni imprenditoriali.
L'Unione Italiana Vini spera che il progetto di legge venga approvato rapidamente entro la fine dell'anno.
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