Amsterdam, la città costruita sull’acqua
Canali pittoreschi, case dalle facciate fiabesche e i dipinti dei grandi maestri: il XVII secolo, con la sua Età dell’Oro, offre lo scenario in cui scoprire la vivace scena creativa dello shopping e della gastronomia nella capitale olandese.
Venerdì, tra pranzo al museo e passeggiate
Per estensione e numero di abitanti, Amsterdam è piuttosto contenuta rispetto ad altre metropoli europee: un aspetto che porta vantaggi e svantaggi. Tra gli svantaggi, il fatto che qui i turisti si concentrino in maniera ancora più evidente che altrove; tra i vantaggi, che la maggior parte delle attrazioni sia facilmente raggiungibile a piedi o, come amano fare i locali, in bicicletta.
Cominciamo la nostra visita con un passaggio obbligato: Museumplein, dove si trovano tre tra i più importanti musei della città. In primo piano il maestoso Rijksmuseum, dedicato tanto alla storia quanto all'arte, che ricorda come Amsterdam fosse un tempo capitale di una ricchissima potenza marittima, mondiale e -- soprattutto -- coloniale. E anche un vero e proprio centro nevralgico della pittura: qui ci si ritrova incantati davanti a diversi tra i dipinti più celebri al mondo, firmati da giganti come Rembrandt, Vermeer e Frans Hals.
A pochi passi, un interessante edificio degli anni Settanta ospita il Museo Van Gogh, dedicato al celebre e amatissimo post-impressionista. Si tratta però della meta turistica più visitata di tutto il Paese. Per evitare code e folla, preferiamo quindi dirigerci verso lo Stedelijk Museum, molto meno affollato, e ci lasciamo sorprendere dalla sua notevole collezione di opere che vanno dall'inizio del Novecento fino ai giorni nostri.
Quando usciamo dal museo, è ormai ora di pranzo. È il momento di passare dalla cultura figurativa a quella gastronomica di Amsterdam. Per rendere il passaggio il più naturale possibile, scegliamo il ristorante Rijks, situato all'interno del Rijksmuseum, considerato uno dei migliori locali di cucina creativa della città. Lo chef Joris Bijdendijk è famoso per la sua capacità di trasformare ingredienti locali in opere d'arte commestibili, arricchendoli con aromi esotici e integrandoli alla perfezione nell'atmosfera museale.
Complice il bel tempo - e dopo aver già trascorso abbastanza ore al chiuso - ci concediamo poi una passeggiata nel vicino Vondelpark, il polmone verde più esteso di Amsterdam, con i suoi laghetti idilliaci, padiglioni, monumenti e aiuole curate. Da lì torniamo verso il centro e i canali e, la sera, optiamo per qualcosa di leggero -- un pastrami sandwich o una Caesar salad -- al Café Américain, famoso per il suo notevole arredamento in stile Art Déco.
Sabato, shopping nei mercati cittadini, il quartiere Jordaan e sosta nel bruincafé
Come quasi ovunque, anche ad Amsterdam il sabato è il giorno migliore per visitare un mercato. Ci dirigiamo quindi verso il Noordermarkt, che in questa giornata ospita, tra numerosi caffè e ristoranti con terrazza, un mercato biologico, agricolo e delle pulci. Intorno si estende il quartiere alla moda di Jordaan, con le sue gallerie d'arte, pub, negozi di antiquariato e boutique vintage. Sull'incantevole Egelantiersgracht si affaccia il celebre Café 't Smalle, uno dei più affascinanti bruincafé di Amsterdam -- come vengono chiamati qui i tradizionali bar dall'atmosfera calda e "brunita" dal tempo. Qui si può scegliere tra un'ottima selezione di birre e assaggiare specialità locali come bastoncini di formaggio o polpettine di carne, il tutto con una splendida terrazza affacciata direttamente sul canale.
Proseguiamo tra canali da cartolina punteggiati di case galleggianti e abitazioni dai frontoni stretti e pittoreschi, con grandi finestre quasi sempre prive di tende per far entrare il più possibile la rara luce del sole olandese. Una delle attrazioni meno note di Amsterdam è il suggestivo Begijnhof, un magnifico complesso di abitazioni le cui origini risalgono al Medioevo, oggi vera e propria oasi di pace nel cuore frenetico della città.
Per la cena, scegliamo l'incredibile ristorante De Kas, ospitato all'interno di una serra in vetro risalente agli anni Venti. Gran parte di ciò che viene servito proviene direttamente dai propri orti e viene trasformato con maestria in piatti creativi. Il tutto in un'ambientazione spettacolare, che per simbolismo si lega perfettamente al ruolo di grande potenza agricola che i Paesi Bassi ricoprono ancora oggi.
Domenica, giro in traghetto, creatività a NDSM e la bellezza del tramonto
Essendo domenica, e trovandoci ad Amsterdam, è quasi impossibile non pensare all'acqua: una gita in barca si impone. Il traghetto gratuito che dal centro (stazione ferroviaria) porta al NDSM attraversando l'IJ -- il porto interno della città, il cui nome si pronuncia "Ei" -- offre un giro suggestivo tra vecchie strutture industriali e architetture moderne. NDSM era un tempo un grande cantiere navale, trasformato attorno al 2000 in un polo di uffici e cultura, con numerosi atelier di artisti, gallerie, club, sale da concerto e giganteschi murales. La domenica qui non manca mai qualcosa da fare: una volta al mese, ad esempio, si tiene il più grande mercatino delle pulci d'Europa. I caffè e i ristoranti sono numerosi, molti con un ammaliante affaccio sul porto. Tra questi, il Next, aperto tre anni fa in una posizione spettacolare, che propone il "Sunday Sunset Lunch": DJ set, cocktail, snack, ostriche fresche e menu degustazione completi.
Da qui si raggiunge in mezz'ora a piedi (o in dieci minuti di bicicletta) l'Eye Filmmuseum, edificio futuristico che ospita, oltre a diverse sale cinematografiche, un ricco programma di mostre dedicate all'arte dei media. All'interno si trova anche una caffetteria panoramica con vista mozzafiato sullo skyline del centro. Il traghetto riporta poi alla stazione in pochi minuti.
Per concludere degnamente il viaggio, non può mancare la Rijsttafel, una delle esperienze gastronomiche più memorabili di Amsterdam. Uno dei posti migliori dove provarla è il ristorante indonesiano Blauw, vicino al Vondelpark. Qui ci spiegano che la Rijsttafel è un banchetto composto da numerosi piatti della cucina indonesiana, serviti tutti insieme. La sua origine risale all'epoca del dominio coloniale olandese, quando i padroni di casa amavano stupire gli ospiti con la varietà e la ricchezza culinaria dell'immenso arcipelago. In Indonesia è poco diffusa, ma nei Paesi Bassi è oggi una delle tradizioni gastronomiche più rappresentative, capace di raccontare molto della storia e della cultura di quella che fu una grande potenza mondiale. E anche del cosiddetto Secolo d'Oro, il XVII secolo, quando Amsterdam, grazie alle colonie, era una delle città più ricche e il principale centro commerciale del mondo.