FOOD&SPA: Castelfalfi, dove dormiva una balena
Il borgo e resort nel cuore della Toscana che non si lascia addomesticare.
Sulla cresta di un poggio tra le valli del Carfalo e del Roglio, a 272 metri sul mare, Castelfalfi domina un paesaggio che sembra dipinto da Simone Martini e nasconde una storia più antica di qualsiasi pennello. Urne funerarie etrusche ritrovate al Casale I Bianchi parlano di 2500 anni fa. E sotto il suolo riposa la Balaena Montalionis, cetaceo del Pliocene: quattro milioni di anni fa, qui c’era il mare perché la Toscana è fatta di strati.
Abbandonato per decenni, il borgo è rinato nel 2021 con l’acquisizione del mecenate indonesiano Sri Prakash Lohia e vive come una vera e propria comunità. Nel giardino, sculture di Roggi e Staccioli. Millecentouno ettari di tenuta, venticinque a vigneto biologico con Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon; diecimila ulivi di varie cultivar, sessanta famiglie di api per il miele Millefiori, golf a 27 buche - ora in ristrutturazione -, un borgo aperto senza cancelli.
Tre tavole, una regia, la Toscana nel piatto
L’executive chef Davide De Simone, che sovrintende tutta la proposta gastronomica del borgo, è siciliano. Ha vissuto undici anni a Londra e cucina come un cosmopolita che ha scelto di mettere radici. Novanta per cento degli ingredienti locali, impreziositi dall’olio extravergine biologico spremuto a freddo nel frantoio della tenuta e dai vini seguiti dall’enologo Emiliano Falsini. Fondi e bisque da dodici ore, scuola filo-francese. Lui la definisce «cucina goduriosa e lussuriosa». Difficile dargli torto.
Il Rosmarino: trattoria e pizzeria
Il più autentico delle insegne, e il più intelligente come format. Concezione moderna di trattoria con grande cantina, dove la tradizione non è rivisitata ma rispettata: la differenza è enorme. La bistecca alla Fiorentina arriva con l’autorità di chi non deve dimostrare nulla. Gli spaghetti larghi fatti a mano assorbono i grandi sughi stagionali; la pappa al pomodoro ha quella densità materna che nessun ristorante stellato riesce a replicare. La pizza, mix di quattro farine e lieviti, è una sorpresa che non ti aspetti in Toscana. Gli occhi degli americani al tavolo luccicano davanti a costate e bicchieri di grandi etichette della maison, e non per il conto, che resta civile. Il vino della tenuta si beve come si legge un buon romanzo: senza fretta.
Olivina: fine dinig d’autore
Il nome viene dalla gemma verde traslucida che gli Etruschi chiamavano "gemma del sole". Gli interni di Henry Chebaane giocano su cotto, rame, rovere e bronzo. Cucina a vista, guidata dallo chef Matteo Cervini, con piatti basati esclusivamente su ingredienti raccolti, coltivati e prodotti localmente. I paccheri al pomodoro biologico della tenuta sono un esercizio di semplicità riuscita; il servizio è attento e mai invadente. Un otto pieno, con margine di crescita se il menu osasse un po’ di più.
Bar Ecrù & Lounge: la terrazza del tramonto
Quando cala il sole, la terrazza dell’Ecrù è il vero spettacolo di Castelfalfi. La pietra del pavimento cattura l’ultima luce, i divani curvi disegnano un salotto a cielo aperto sulle colline. Un cocktail qui, a quell’ora, vale da solo la serata. Il menu è ispirato all’Asia e qui il discorso si complica: il Pad Thai tra le colline toscane resta una scelta coraggiosa, ma apprezzabile. I cocktail di Tiziano Frontini funzionano: hanno ironia e equilibrio. Come lounge è un capolavoro; come ristorante, deve ancora scegliere da quale continente cantare.
RAKxa Wellness Spa, il primo approdo europeo di Bangkok
La RAKxa Wellness Spa è la prima sede europea del brand nato a Bangkok. RAKxa significa conservare, custodire, amare, guarire. Millecinquecento metri quadri dove antiche tradizioni thailandesi si fondono con ingredienti toscani: oli essenziali ed erbe autoctone. Sette cabine per trattamenti, due gazebi tra gli ulivi, tre saune, un bagno turco, tre docce emozionali, piscina interna con colonne a mosaico e piscina esterna riscaldata che guarda i vigneti: una vista che ti riconcilia con l’idea stessa di orizzonte. Per i trattamenti viso, la scelta è caduta sulla maison francese Biologique Recherche, riferimento mondiale per la skincare ad alta concentrazione di principi attivi.
Abbiamo provato il Soin Lift C.V.S., sessanta minuti di esfoliazione e rassodamento che restituiscono al viso una compattezza dimenticata: si entra con la faccia del viaggio, si esce con quella delle vacanze. Le terapiste sono formate direttamente in Thailandia. Si esce dalla RAKxa con la sensazione che Montaigne avesse ragione:
Il più grande evento del mondo è il riposo
A Castelfalfi è un’arte che vale il viaggio.