FOOD&SPA - Terme di Saturnia Natural Spa & Golf Resort, il nuovo respiro dell'acqua antica
Una sorgente che non ha mai smesso di sgorgare, una campagna che non si lascia addomesticare, un’ospitalità che sa rinnovarsi restando se stessa.
Ci sono luoghi in cui il benessere è un’invenzione recente, fatta di luci colorate e playlist selezionate. E poi c’è Saturnia, 120 ettari in cui l’acqua fa da millenni la stessa cosa: scorrere, curare, levigare. La Maremma intorno è ancora quella selvaggia, olivi contorti, strade che si allungano tra i campi e l’odore di erba secca quando il vento gira.
Arrivare a Terme di Saturnia Natural Spa & Golf Resort significa entrare in questa geografia precisa: un cratere termale unico al mondo, da cui sgorga senza sosta un’acqua a 37,5°C, sempre uguale a se stessa e sempre diversa sui corpi che la incontrano.
A pochi passi dal borgo medievale di Montemerano sorge questo tempio storico del termalismo italiano. Ma attenzione: non è un santuario polveroso. Oggi il resort, affiliato a The Leading Hotels of the World, è fresco di restyling e ha ritrovato una nuova centralità, anche estetica. Il cuore, resta sempre lo stesso: l'acqua, che sgorga dal ventre della terra. Lo sanno da tremila anni: ci si sono immersi papi e contadini, generali e re.
FOOD | Due cucine, due anime
L’intervento ha riguardato innanzitutto il 1919 Restaurant – ristorante più antico della Maremma – con una nuova veranda affacciata sulla vasca termale principale. Le linee architettoniche seguono quelle del paesaggio: vetri a tutta altezza, materiali naturali, luce che scorre e non si interrompe. I colori sono quelli dell’acqua e della terra, dal sabbia all’azzurro polvere. Il risultato è uno spazio sofisticato ma non ostentato, in cui l’eleganza si misura in decibel: pochi, bassi, calibrati. A pochi metri, è nata anche una nuova area relax indoor.
Al 1919 Restaurant, il tempo si dilata. La sala, affacciata sulla sorgente, accoglie con toni neutri, sedute imbottite e un’estetica che non distrae. La cucina si muove con passo sicuro sul sentiero della tradizione rivisitata: niente effetti speciali, ma rigore tecnico e materia prima toscana. I pici al ragù di cinghiale hanno un profumo di bosco che arriva prima del piatto, mentre la battuta di manzo con capperi e salsa tartara lavora per sottrazione, lasciando parlare la carne. Il branzino alla piastra – pulito, essenziale – si affida alla qualità del prodotto e all’equilibrio del contorno vegetale.
La Stellata | Trattoria vera, brace a vista è un country restaurant immerso nel verde, un casale con pietra locale, pavimenti in cotto, pergolati in legno e una sala centrale dominata da un grande camino e una griglia artigianale a vista. È il fuoco a dettare il ritmo: tagliata di manzetta alla brace, agnello grigliato con erbe, carni cotte lentamente tra fumo e attenzione. Ma c’è anche spazio per piccoli gesti teatrali: la cacio e pepe mantecata direttamente al tavolo – una sorta di rito voluto dallo chef Salvatore Quarto – aggiunge calore, gesto, racconto.
SPA & PARCO TERMALE | Il benessere come topografia
La sorgente è l’origine di tutto: 37,5°C costanti, come la temperatura del corpo umano, come il grembo materno. Intorno, un’oasi di 20.000 metri quadrati che è tra le più grandi d’Europa: quattro piscine all’aperto, idromassaggi, percorsi vascolari, sauna finlandese con argillarium e spazi relax ovunque – anche nel nuovo “salotto sull’acqua”, con braciere, teli neutri e candele.
La spa, pluripremiata, lavora con il metodo “Terme di Saturnia”, che integra trattamenti, medicina, alimentazione e naturopatia. In cabina si usano prodotti a base di Saturnia Bioplancton, un’alga che nasce nella sorgente dalle proprietà certificate. Il benessere qui non si esaurisce nella piscina termale: la spa lavora su protocolli mirati alla longevità, combinando l’azione costante delle acque solfuree con trattamenti mirati, programmi detox, percorsi di rigenerazione che parlano il linguaggio di oggi senza dimenticare che il primo gesto di cura, a Saturnia, è semplicemente immergersi. L’acqua, ricca di zolfo, carbonato di calcio e altri minerali, ha proprietà riconosciute per la pelle, le articolazioni, l’apparato respiratorio: è una medicina antica, incorniciata però da un’ospitalità contemporanea.
Nel complesso, questo nuovo ciclo di restyling – a pochi anni dalla grande ristrutturazione del 2020 che aveva già ridisegnato camere e aree comuni – racconta un’idea precisa di ospitalità termale: non più solo “vacanza della salute”, ma esperienza completa, in cui acqua, spa, sport e cucina lavorano insieme.
Nel nome ufficiale del resort – Terme di Saturnia Natural Spa & Golf Resort – la parola “Golf” non è un’aggiunta di circostanza. Il campo 18 buche, Geo-Certified e progettato dall’architetto Ronald Fream, si estende su 70 ettari morbidi e mossi, perfettamente integrati nel paesaggio della Maremma. È un tracciato da campionato che combina tecnica e bellezza naturale, adatto sia a giocatori esperti sia a chi cerca un’esperienza sportiva a contatto con la natura.