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FOOD&SPA - Grand Hotel Alassio, dove il mare si guarda negli occhi

Hotel
Liguria
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Tra liberty discreto e sabbia vera, il Grand Hotel Alassio racconta una Liguria di Ponente elegante e raffinata: cucina d’autore, spa marina e un’ospitalità che non ha bisogno di effetti speciali.

La Liguria di Ponente ha l’aria un po’ decadente e intellettuale delle dive in ritiro. Ad Alassio, tutto scorre più lento: il liberty delle facciate, la sabbia vera - una rarità su questa costa sassosa. Poi c’è il Grand Hotel Alassio, storico cinque stelle con una biografia di tutto rispetto: nel 1929 ci girava Hitchcock, oggi ospita mostre d’arte e una clientela che cerca lusso senza fanfara. L’ingresso è discreto, la hall sobria, le suite dedicate agli ospiti illustri.
Il Grand Hotel Alassio è lì dal 1897, quando era punto d’approdo della nobiltà mitteleuropea in cerca di climi docili e mare digeribile. Oggi, dopo un restauro serio e silenzioso, è diventato uno dei pochi indirizzi liguri a meritare la definizione di grande albergo senza virgolette.

Entrato nei Leading Hotels of the World  sotto la guida illuminata del direttore Gianluca Borgna, offre l’esperienza completa: panorama, discrezione, design e soprattutto un’idea di ospitalità che non ha bisogno di inventarsi uno storytelling. È l’unico cinque stelle della costa con accesso diretto alla spiaggia e una spa degna di questo nome.

FOOD - Cucinare (bene) con i piedi nella sabbia

Lo chef Roberto Balgisi guida con equilibrio le cucine dei due ristoranti. Il Gazebo sul mare e il più informale 18.97 Bistrot Contemporaneo e Pizzeria Napoletana, che offre dalle insalate fresche ai poké, passando per il celebre Hamburger 18.97. Si parte dalla colazione e si va avanti fino a notte, in un’atmosfera che flirta con Gatsby e atmosfere mediterranee. Una carta onesta e fantasiosa, e una pizza firmata da Stefano Miozzo, campione del mondo, con lievitazione 48 ore e farine intelligenti. Il piatto che resta è lo Spaghettone del Pescatore: trafilatura maison, molluschi in riduzione, bottarga grattata al momento e un’intensità che non ha bisogno di decori.

Al ristorante Gazebo, struttura in legno e vetro sospesa sulla sabbia, letteralmente pieds dans l’eau, Balgisi mette in tavola una cucina pulita, marina ma non monocorde. Il menu segue la stagionalità con intelligenza, accoglie le verdure locali e i prodotti del mare senza folklore.

Il signature dish:

Gnocchi con gambero viola di Oneglia, carote, corallo e alghe. Tutto il Mediterraneo in equilibrio, senza bisogno di volume alto. Cotture calibrate, dolcezza naturale, iodio gentile. Un piatto che racconta l’estate, anche quando fuori piove. I cocktail sono curati da Andrea Fiore: ottimi il Negroni alla salvia ligure, servito con un’oliva in salamoia fresca e una rotella di limone caramellato Alassio 75 (Champagne, Tanqueray, oro alimentare), un omaggio alla Dolce Vita, con tocco ligure.

SPA - Thalassio Spa: rituali marini

Al piano inferiore del Grand Hotel si apre La Thalassio MedicalSpa, tra le più estese della regione: 1500 mq e una piscina che sfrutta l’acqua del golfo riscaldata a 34°C, con trattamenti che non si accontentano di profumare. Si entra in un percorso completo: sauna finlandese, bagno turco, bagno aromatico alle erbe, fontana di ghiaccio, percorso Kneipp, cromoterapia. Ma i veri punti forti sono i massaggi idroenergetici con alghe liquide di Bretagna e le vasche terapeutiche Niagara e Vichy.

Il trattamento signature:

La Dolce Vita”: 90 minuti per due persone, 290 euro, ma vale ogni centesimo se fatto con chi sa leggere i tuoi silenzi. Si inizia con un massaggio corpo personalizzato a base di oli caldi profumati alla lavanda, rosmarino e arancia dolce, che lascia la pelle elastica e la mente altrove. Poi, un massaggio viso con cristalli energetici -  riscaldati o raffreddati -  che lavorano sulla pressione dei punti vitali e riequilibrano, senza spiritualismi, le zone di stress. Si chiude con un bagno aromatico di coppia, una vasca profonda, luci basse e il silenzio giusto. Le linee utilizzate sono principalmente a base di ingredienti marini, molte firmate Thalion, marchio francese votato alla biotecnologia marina, e alcune formule interne create ad hoc.

 


 

Roberta Schira
Roberta Schira
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