Calendario dell'Avvento, giorno 24 - Oxenfeld, la collina che diventa racconto
A Sant’Antonio di Pomarolo, tra luci d’inverno e vigne abbracciate dal bosco, nasce il progetto di Valérie Bossi Fedrigotti: un microcosmo trentino dove agronomia, storia familiare e visione contemporanea convergono in vini dalla purezza luminosa.
Oxenfeld prende vita sulla collina di Sant’Antonio a Pomarolo, luogo antico e silenzioso che in dicembre si fa ancora più nitido. Qui Valérie Bossi Fedrigotti, agronoma ed erede di una tradizione vinicola lunga tre secoli, ha scelto di intrecciare memoria e futuro seguendo la bussola degli insegnamenti del nonno Federico.
Un vigneto che è ecosistema
Attorno alla piccola chiesa romanica si distendono sette ettari e mezzo di vigneto in un unico corpo. Boschi, impollinatori e brezze compongono una biodiversità preziosa coltivata con lotta integrata e un’etica fondata su osservazione ed equilibrio.
Le persone, il metodo
Accanto a Valérie lavorano l’enologo Nicola Biasi, figura di riferimento nazionale, e Roberto Matuzzi, capocampagna dalla sensibilità profondamente legata alla vigna. Insieme seguono poche varietà scelte per la loro naturale vocazione a questo territorio.
I vini, la voce della collina
Il primo protagonista è il Pinot bianco Oxenfeld, fresco, verticale, elegante, ottenuto da raccolta manuale e vinificazione mirata alla massima purezza. In cantina evolvono già le basi di pinot nero e chardonnay per futuri Trento Doc metodo classico, pensati per accompagnare momenti di condivisione.
In palio c'è una visita personalizzata per 4 persone presso Oxenfeld a Sant’Antonio di Pomarolo, con tour dell’antica chiesetta romanica, degustazione e merenda.