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Campari: Averna, Bràulio e Zedda Piras potrebbero essere in vendita

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Secondo indiscrezioni diffuse negli scorsi giorni, il Gruppo Campari starebbe cercando acquirenti per i tre storici marchi italiani, in linea con il già annunciato obiettivo di razionalizzare il portafoglio.

Secondo alcune indiscrezioni diffuse negli scorsi giorni, Campari starebbe valutando la cessione di tre importanti marchi italiani, molto conosciuti anche all'estero e si tratta di Amaro Averna, Bràulio e Zedda Piras. A dare la notizia è stato il Corriere della Sera e la scelta sarebbe in linea con un più ampio piano di ottimizzazione del portafoglio aziendale, deciso per riservare un'attenzione maggiore alle etichette ritenute strategiche. La strategia è quella voluta del ceo Simon Hunt che, già in occasione dello Strategy Day del 10 novembre, aveva dichiarato che l’azienda avrebbe puntato su un numero più contenuto di marchi, mettendo da parte quelli a tasso di crescita più ridotto.

 

AVERNA, BRÀULIO E ZEDDA PIRAS, UN PATRIMONIO STORICO

Quello che Campari starebbe mettendo sul mercato sarebbe quindi una quota effettiva del patrimonio storico di marchi della liquoristica italiana, dagli amari al mirto (qui un nostro articolo sugli amari italiani).

Fondato nel 1868 a Caltanissetta, Amaro Averna è un brand siciliano conosciuto ed esportato in tutto il mondo, entrato a far parte del portafoglio Campari nel 2014, attraverso l’acquisizione di Fratelli Averna. Bràulio, amaro alpino ha origini che risalgono al XIX secolo nella zona di Bormio, sui pendii dello Stelvio, e appartiene anch’esso al gruppo Averna/Campari dal 2014, mentre Zedda Piras, storica firma sarda fondata nel 1854, leader nel segmento del mirto di Sardegna, era stata acquisita da Campari nel 2002.

Assieme, i tre brand genererebbero attualmente un fatturato annuo attorno agli 80 milioni di euro.

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