Ceramica, anche il tatto vuole la sua parte
Effetti sempre più verosimili e superfici che tramutano l'esigenza estetica in sostanza tattile. A Cersaie 2025 i materiali ceramici esplorano nuove forme d'espressione (abbracciando la sostenibilità).
Mai come in questa 42°edizione del Cersaie, salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno, questo materiale ha dimostrato di essere non un semplice rivestimento, ma una tecnologia avanzata e un terreno di sperimentazione espressiva, grazie alla tridimensionalità delle lavorazioni, alla personalizzazione e a nuove prospettive emozionali e cognitive.
I tanti prodotti presentati dal 21 al 25 settembre scorsi all’esposizione internazionale di Bologna confermano il ruolo strategico delle superfici nel creare ambientazioni accoglienti e del design come valore aggiunto per il prodotto, capace di rendere tangibili i desideri inespressi del cliente, come sottolineato in occasione della manifestazione da Mario Bisson, direttore scientifico del master del Politecnico di Milano, gestito da POLI.design, in "Sensorial surface design. Color, material and finish design for interiors and furniture". Attraverso una panoramica, seppur sintetica, è possibile mettere in evidenza questo tipo di innovazione di prodotto in termini di forme, decori e tecnologie, raggiunta nel settore ceramico delle superfici, in diversi formati.
EFFETTO SENSORIALE
La collezione Miniature Rima di rivestimenti in gres di piccolo formato tridimensionali è tra le novità di Ceramiche Marca Corona. I mini brick di 6x24 centimetri sono proposti con una doppia scanalatura che evidenzia il contrasto tra la brillantezza dell’incavo e l’effetto matt dei bordi rialzati. Il segno grafico costruito su infinite modulazioni caratterizza invece Ink di Ceramiche Refin. L’andamento fluido nel formato 80×80 centimetri crea pattern sempre mutevoli che variano la percezione della superficie in base alla distanza e alla posa. Le tre tinte neutre, le tre nuance calde e sature e le due tonalità profonde e introspettive sottolineano la dimensione emozionale della collezione, tra i vincitori dell’ADI Ceramics & Bathroom Design Award 2025. È proprio la lucentezza della texture a creare l’effetto multisensoriale e di profondità al tatto.
La materia ha preso forma nello stand di Ma.Vi allestito come una "materioteca", tra materiali, texture, colori e consistenze a portata di vista e tatto. Lo sottolinea la collezione Solchi disegnata da Rasna Studio nelle versioni Grafica (20x20 o 40x40 centimetri) e Tattile (15x15 centimetri), frutto di una ricerca continua sulle tecniche della ceramica. Linee curve o rettilinee, come quelle dei solchi tracciati dagli aratri, dialogano con le tecniche vietresi e il verso delle pennellate.
Quadrille, dal nome della famosa danza, è il nuovo progetto dalla designer svedese Clara von Zweigbergk per Decoratori Bassanesi che unisce un’estetica delicata a una spiccata attenzione per la geometria e le forme simmetriche. Piastrelle in gres porcellanato smaltato nel formato 15x15 centimetri, in sei differenti disegni che inglobano il colore come elemento espressivo.
LASTRE A TECNOLOGIA SPINTA
Otto superfici, due famiglie - Expressive e Structural - oltre a infinite possibilità espressive creano il multiforme linguaggio delle lastre Lexicon di Fiandre, marchio di Iris Ceramica Group, con spessore di 8 e 20 millimetri, ma dimensioni fino a 270×120 centimetri. Le lastre vengono prodotte con un’esclusiva tecnologia a base acqua che unisce sostenibilità ambientale e resa estetica, grazie a texture, profondità e colori di grande intensità visiva. Inoltre, la compatibilità con i più avanzati sistemi di stampa digitale offre una definizione che mantiene intatte le prestazioni tecniche.
La stessa tecnologia sostenibile che FMG Fabbrica Marmi Graniti ha utilizzato per le finiture delle collezioni Oyster Maxfine con venature sinuose e iridescenze della madreperla e Rhyno Maxfine dove invece leggere e venature dal movimento fluido s’intrecciano con il bianco.
Softech è invece una delle due nuove tecnologie messe a punto dall’InnoTech Lab di RAK Ceramics e trova applicazione nella nuova collezione I Sassi, nelle due versioni Borgogna e Matera e in quattro varianti cromatiche dal beige al grigio. Una tecnologia che consiste nell’introdurre microparticelle all’interno delle microcavità della lastra per creare una texture vellutata, uniforme e facile da pulire con proprietà antiriflesso e antiscivolo.
Dinamika è invece la tecnologia utilizzata da Ceramica del Conca per realizzare le collezioni Stone Edition e Marble Edition, in cinque nuove proposte. La superficie in gres evoluto viene prodotta in un’unica fase che integra grafica e struttura con un effetto materico e tattile tale da rendere la naturalezza cromatica, le trame variegate e le imperfezioni della materia verosimili.